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La band power/progressive metal britannica The Spectre Beneath torna con il suo nuovo album in studio, The Devil’s Whisper, in uscita il 17 luglio 2026. Unendo una tecnica musicale impeccabile, una narrazione cinematografica e una voce carica di emozioni, la band continua a spingere un sound plasmato da influenze classiche e ambizioni moderne.
Traendo ispirazione da giganti come Megadeth, Savatage, Queensrÿche e dalla teatralità degli Iron Maiden, i The Spectre Beneath fondono la complessità del progressive con peso melodico e profondità narrativa.
I The Spectre Beneath sono nati nel 2018 quando il chitarrista Pete Worrall e la sua collaboratrice di lunga data Katy Lennon hanno iniziato a sviluppare materiale più melodico e cinematografico rispetto ai loro precedenti lavori con i Plague and the Decay. Quella che era iniziata come un’idea secondaria si è rapidamente trasformata in una vera e propria identità creativa.
Con l’ingresso della batterista Consta Taylor e del cantante L.L. che ha portato uno stile vocale unico e non convenzionale, la band ha pubblicato The Downfall of Judith King nel 2019, seguito da The New Identity of Sidney Stone nel 2020, successivamente ristampato da WormHoleDeath Records. Entrambe le uscite hanno ricevuto il plauso della critica per la loro narrazione ambiziosa e la fusione di generi.
Dopo l’abbandono di L.L. nel 2021 per motivi di salute, la band ha affrontato un periodo di incertezza, ma ha continuato ad andare avanti, reclutando in seguito la cantante Nicole Garza per The Ashen Child del 2023. Nel 2024, i cambi di formazione hanno nuovamente reso incerto il futuro, fino a quando una rinnovata scintilla creativa è arrivata all’inizio del 2026, riaccendendo il progetto.
The Devil’s Whisper si collega direttamente ai capitoli precedenti della narrazione della band, continuando i temi introdotti in The Downfall of Judith King e The Ashen Child. Brani come “The Devil’s Whisper” e “Forgiveness” portano avanti la saga in divenire, mentre altre canzoni esplorano influenze cinematografiche, tra cui la narrazione ispirata ai film horror della Hammer con “Sister Hyde” e “The Man Who Could Cheat Death”.
La band strizza l’occhio anche alle influenze delle serie televisive con la malinconica “White Tulip”, aggiungendo profondità emotiva a un album già di per sé ricco di sfumature.
In tutto l’album, The Spectre Beneath affinano la loro caratteristica miscela di voci potenti, intricate lavorazioni di chitarra e arrangiamenti progressive e drammatici che bilanciano melodia e intensità.
“Il passato si ricongiunge con The Spectre Beneath e, dopo 3 anni, tornano con il loro nuovo album, The Devil’s Whisper.”
Scritto da: Reviews staff
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