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La bellezza di Métis - Grandi donne d’Italia mostra delle opere di Mar.Gu

La bellezza di Métis. Grandi donne d’Italia mostra delle opere di Mar.Gu dal 25 gennaio al 5 febbraio 2023 Il Circolo Fotografico Massese ha incontrato Marianna Guerra, in arte Mar.Gu, quasi per caso. Passeggiando per le vie di Pieve di Cento ed invitati ad entrare per visitare una delle ultime mostre personali dell’artista, siamo rimasti decisamente impressionati dalle opere esposte e dalla grande vitalità di Marianna, al punto di proporre un suo allestimento a Massa Lombarda in occasione di una delle più importanti ricorrenze del nostro paese, la festa del patrono tradizionalmente chiamata San Pèval di segn (San Paolo dei segni) che cade il 25 gennaio di ogni anno (Conversione di San Paolo di Tarso). Il Circolo Fotografico Massese, in collaborazione con l’UDI di Massa Lombarda e con il patrocinio del Comune di Massa Lombarda inaugura mercoledì 25 gennaio, alle ore 10.00 presso la sede del Circolo Fotografico Massese La bellezza di Métis. Grandi donne d’Italia mostra delle opere di Mar.Gu alla presenza dell’artista, con introduzione di Nino Cortesi, artista e restauratore d’arte. Questo allestimento è composto da quindici ritratti ad olio su tela di grandi donne d’Italia. Donne consapevoli di sé e delle proprie potenzialità, che non hanno avuto paura di affrontare un mondo con predominanti modelli maschili, che con intelligenza, abilità e caparbietà hanno aperto strade nuove, inusuali per la loro epoca, superando ostacoli e pregiudizi. In loro vive il mito e la bellezza di Métis, la dea che grazie alle proprie virtù riuscì a salvare Zeus da Crono, suo padre, ma anche a contrastarlo quando fu necessario. Quindici figure di donne, note e meno note, tutte dotate di quella bellezza che il tempo non intacca grazia alla forza della loro personalità e del loro carattere: Elvira Coda Notari, Lina Merlin, Ninetta Bartoli, Anna Magnani, Rita Levi Montalcini, Luisa Gallotti Balboni, Maria Teresa De Filippis, Laura Conti, Tina Merlin, Nilde Iotti, Margherita Hack, Oriana Fallaci, Franca Viola, Speranza Scappucci, Monia Benini. Il desiderio di Mar.Gu è arrivare al cuore delle nuove generazioni, a quelle bambine e ragazze che dovranno decidere chi e come vogliono essere, sull’esempio di donne che hanno lottato con coraggio e determinazione dimostrando consapevolezza di sé e del proprio apporto nel mondo per una società migliore e più giusta. La mostra sarà aperta al pubblico presso la sede del Circolo Fotografico Massese (via Aurelio Saffi n. 4) dal 25 gennaio al 5 febbraio 2023 nei seguenti giorni e orari: sabato 28 gennaio e 4 febbraio ore 17.00 - 20.00, domenica 29 gennaio e 5 febbraio ore 10.00 - 12.00. Domenica 29 gennaio, alle ore 10.00, ci sarà la presenza straordinaria di Mar.gu. Marianna Guerra, in arte Mar.Gu, nasce a Ferrara il 18 Febbraio 1976. Sin da giovanissima inizia a disegnare e a dipingere, e quella che era iniziata come una passione personale comincia ad evolversi, fino a divenire un lavoro. Decide quindi di avviare il percorso formativo più completo iscrivendosi all'Accademia Clementina di Belle Arti di Bologna. Nel 2000 ottiene il Diploma di Laurea in Decorazione con il risultato di 110/110 e lode. Nel 2007, dopo l'iscrizione al corso di Specializzazione in Pittura presso la stessa accademia, conclude il biennio ottenendo nuovamente il massimo dei voti. Dopo un periodo di attività a Finale Emilia, dove ha realizzato la mostra personale Le mie 5 città. La sola pietra (tecnica..., 2008) ad oggi vive e lavora a Pieve di Cento. Oltre alle opere monografiche, ha realizzato diversi cicli pittorici: La bellezza di Métis. Grandi donne d’Italia, Pandemica Italica, Piccolo Mondo Antico, L'Oro Coloniale / atto primo e atto secondo. instagram.com/_mar.gu_ Genesi dell’opera La bellezza di Métis Dalla visione di un breve documentario sulle limitazioni e difficoltà di molte ragazze chiamate a scegliere un percorso di studio o un’aspirazione di vita, Marianna Guerra si è interrogata sul proprio sapere sull’argomento, iniziando così un’ampia ricerca su figure di donne diverse nel modo di agire, rispetto al comune agire, partendo dai miti fino al recente passato, focalizzandosi poi sul ‘900 italiano. Il primo incontro è con Métis, una titana, uno dei primi amori di Zeus, la quale grazie alla propria astuzia e intuizione riuscì a salvare Zeus da Crono, suo padre, ma anche a contrastarlo quando necessario. La métis per i greci era l’intelligenza delle donne: speculativa, concreta, frutto dell’esperienza che consentiva loro di raggiungere obiettivi meno alti ma utili, spesso per vie traverse e oblique. Un giorno Zeus venne a sapere che Metis gli avrebbe dato un figlio che lo avrebbe spodestato e per evitare l’inconveniente la indusse a trasformarsi in una goccia d'acqua - nella mitologia greca l'intelligenza e l'astuzia erano rappresentate come poliformi ed in continuo cambiamento: Meti, infatti, è in grado di assumere ogni forma desideri - e la inglobò bevendola credendo così di aver scongiurato la maledizione, aver eliminato il problema dinastico e aver acquisito, accanto alla sua superiore intelligenza maschile, anche quella meno nobile ma molto utile tipica delle donne. Secondo un'altra versione, fu trasformata in una cicala o in una mosca e inghiottita da Zeus, il quale affermava che talvolta sentiva la voce di Meti che gli dava suggerimenti. A questo punto venne al dio un fortissimo mal di testa e grazie all'aiuto di Efesto il cranio immortale di Zeus si spaccò e dalla ferita uscì Atena, dea femmina della guerra dalle prerogative mascoline. L’opera La bellezza di Métis è composta da 15 a 17 ritratti (olio su tela) di donne italiane

 

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The artists always reflect the times, so there's a lot to think about, a lot of unknowns, a lot of things that are describable. This is the closest I've seen to the kind of ambience that made the '60s happen. It's not about the artist having a responsibility to do anything. They have to be artists and express themselves and everything will work out fine.
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